DIGITAL TWIN

IL DIGITAL TWIN

Il concetto di Digital Twin (gemello digitale) è profondamente diverso da quello di ricostruzione 3D.

La ricostruzione 3D infatti fornisce una replica statica del modello fisico, mentre il gemello digitale ne rappresenta una replica dinamica. Ciò significa che c’è un continuo scambio di dati in tempo reale tra la rappresentazione virtuale e la sua controparte fisica, attraverso l’uso di sistemi IoT (Internet of Things, la tecnologia che collega l’oggetto fisico e quello virtuale).

In sintesi, il Digital Twin è una rappresentazione virtuale di un oggetto o di un’entità che fa parte del mondo reale, sia esso un prodotto, un processo, un ambiente, un’infrastruttura, un sistema, un dispositivo o persino una persona. Grazie ai dati che collegano i due piani – reale e virtuale – il gemello digitale si comporta proprio come la sua controparte reale.

Questa nuova tecnologia ha un enorme potenziale, in quanto consente di indagare, modificare e testare cose reali ma senza interagire direttamente con l’entità fisica.

Un’altra importante caratteristica è la possibilità di analizzare i dati grezzi e renderli produttivi. Oggi, infatti, la raccolta di informazioni è accessibile in molti modi diversi, ma filtrare ed elaborare i dati richiede procedure e tecniche più sofisticate. I modelli digitali, in definitiva, creano i database e ne sbloccano ile potenzialità applicative.

A Digital Twin is a virtual representation that accurately replicates and represents all the attributes, characteristics and features of an object or a system as an industrial site, a building a construction site. It is designed to make the decision-making process easier and better”

(Giorgio Vassena,  Gexcel co-founder)

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La storia dei Gemelli Digitali

La NASA iniziò a utilizzare simulatori di addestramento nel 1969 per diagnosticare e riparare la navicella spaziale Apollo 13 danneggiata. Tuttavia, fu solo nel 2002 che Michael Grieves, un consulente della NASA, introdusse formalmente l’idea dei gemelli digitali. Il suo collega John Vickers li creerà successivamente nel 2010.

I gemelli digitali sono stati impiegati per la prima volta nei processi produttivi. Da allora, sono stati utilizzati in diversi settori, tra cui la gestione dei processi nota come PLM (Product Lifecycle Management) e il software CAD (Computer Aided Design).

VANTAGGI

La realizzazione di gemelli digitali di ambienti o edifici sta crescendo in maniera significativa perchè ha il grande vantaggio di poter accedere in un luogo in modo virtuale, disponendo di molteplici informazioni facilmente condivisibili.

Le applicazioni possono andare dai semplici viaggi immersivi a scopo informativo, turistico o illustrativo, fino a vere e proprie piattaforme di progettazione e decision making.

Unire un modello 3D al proprio gemello digitale si rivela sempre più strategico, non solo perchè gli attori coinvolti in un progetto sono sempre più diversificiati (manutenzione, ristrutturazione, sicurezza, promozione, ecc.) e dislocati territorialmente, ma anche in virtù del fatto che persone non esperte riescono ad accedere facilmente a contenuti complessi. Ecco quindi la possibilità di creare nuovi strumenti di business e approcci lavorativi innovativi.

HERON, RISULTATI ALTAMENTE FOTOREALISTICI

Per creare un Digital Twin si ricorre ad una serie di sistemi tecnici: laser scanner 3D, fotocamere ad altissima risoluzione, software di simulazione, piattaforme di gestione dei Big Data, sistemi Cloud e IoT. Possono inoltre entrare in gioco Intelligenza Artificiale e Machine Learning per fare previsioni, analizzare scenari e suggerire possibili correzioni.

HERON si rivela uno strumento strategico per questo tipo di applicazione nell’ambito dei dati geospaziali, unendo al rilievo SLAM speditivo, un’acquisizione fotografica ad altissima risoluzione e l’esportazione di modelli su piattaforme cloud.

Grazie all’elevata qualità della fotocamera e alla semplicità del processamento dati, si ottienono in un click modelli Digital Twin – ma anche semplici tour virtuali tipo Google Street View – fotorealistici ed accurati anche in ambienti molto vasti e complessi.

PERCHè SCEGLIERE HERON?

PUNTI CHIAVE PER IL DIGITAL TWIN

  • Fotocamera estremamente performante.
  • Migliori sensori LiDAR sul mercato.
  • Dati di qualità anche in ambienti estesi e complessi (edifici multipiano, aeroporti, impanti industriali, parchi, giardini, centri storici, centri commerciali, sentieri e percorsi montani, ecc.).
  • Facile condivisione dei dati in cloud.
  • Software di processamento dati incluso.

FOTOCAMERA PANORAMICA

GEXCEL MG1 – Progettata da GEXCEL

  • Immagini panoramiche equirettangolari con distorsione ultra-bassa
  • Estrema compattezza (70,5 x 70,5 x 82,5 mm)
  • 4 lenti
  • Doppia modalità:
    – Foto 8K
    – Streaming live 4K
  • Video molto fluidi
  • Elaborazione automatica

Con un semplice comando esporti e condividi rilievi HERON su piattaforme cloud quali Cintoo Cloud, FARO WebShare e OrbitGT.

 

Grazie a questa facile procedura, crei in un click progetti Digital Twin dei tuoi rilievi e consenti a tutti gli attori del progetto di accedere al luogo rilevato senza recarsi fisicamente sul posto.

 

Matteo Sgrenzaroli
R&D Project Manager at Gexcel

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